OVI Seminar Schedule

OVI VIDEOCONFERENCE SEMINAR SERIES 2020

Linguistic Developments and Literary Traditions in 13th- and 14th-Century Italy

Wednesday, February 12

Rossella Mosti: "Il TLIO e le banche dati dell'OVI" (The TLIO and the OVI Databases)

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Nel corso dell'incontro si esemplificheranno le varie modalità di ricerca nel TLIO e nelle banche dati dell'OVI, illustrandone le funzionalità e le diverse possibilità applicative nel campo della ricerca linguistica. Nello specifico, si commenterà una voce dantesca del TLIO, esaminandone attentamente la documentazione, la struttura semantica e lo stile definitorio. Sul fronte della banca dati, si illustreranno i vari percorsi di ricerca nei diversi corpora dell'OVI.

Rossella Mosti è ricercatrice OVI dal 1998. Ha partecipato a tutte le fasi di elaborazione del TLIO, dalle prime voci sperimentali ad oggi, redigendo più di tremila voci. È revisore del TLIO e responsabile della pre-redazione delle voci e del lemmario del TLIO. Collabora infine al progetto "Vocabolario Dantesco" con funzione di coordinamento.

Wednesday, February 19

Rossella Mosti (in collaboration with Zeno Verlato): "Il progetto del Vocabolario Dantesco (VD)" (The Vocabolario Dantesco Project)

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Si illustreranno le caratteristiche e si evidenzieranno i punti di contatto tra il TLIO e il Vocabolario Dantesco (primo fra tutti la condivisione della medesima struttura semantica) ma anche le diverse esigenze lessicografiche (dizionario di lingua il primo e vocabolario d'autore il secondo). L'analisi di una scheda lessicografica del VD corrispondente alla voce del TLIO agevolerà l'esame comparativo dei due vocabolari, e potrà far emergere spunti interessanti di riflessione e di discussione dal punto di vista interpretativo, linguistico o metrico-stilistico.

Wednesday, March 4

James C. Kriesel: "La poetica della congruentia: Chichibio e la gru (Decameron 6.4)" (The Poetics of Congruence: Chichibio and the Crane (Decameron 6.4))

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La critica ha di recente discusso se Boccaccio approvasse o meno i diversi tipi di volgare. Molte di queste tradizioni testuali presentavano elementi popolari, erotici o municipali, che nel periodo tardo medievale erano criticati. L'intervento si propone di mostrare come nel Decameron Boccaccio cerchi di incorporare - in modo armonioso e congruente - generi letterari contrastanti. In particolare, si esaminerà come Boccaccio, in Decameron 6.4, faccia ricorso a idee metaletterarie sulle gru per drammatizzare quella che era caratterizzata come una poetica volgare di congruenza (congruentia). Si evidenzierà, infine, il confronto di Boccaccio con le idee di Dante su tali problematiche.

James Kriesel è docente di letteratura italiana presso Villanova University. La sua ricerca verte principalmente sulla retorica e poetica medievale, la storia della lingua italiana, e Dante, Petrarca e Boccaccio. Ha di recente pubblicato Boccaccio's Corpus: Allegory, Ethics, and Vernacularity, University of Notre Dame Press, 2018.

Wednesday, April 8

Irene Falini: "Novità biografiche sul rimatore fiorentino Lorenzo Moschi dal Fondo Datini dell'Archivio di Stato di Prato" (New Biographical Details on the Florentine Poet Lorenzo Moschi from the Fondo Datini of the Archivio di Stato di Prato)

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Il seminario presenterà le ricerche in corso sulle cinque lettere commerciali recentemente scoperte all'Archivio di Stato Di Prato che il rimatore fiorentino Lorenzo Moschi scrisse da Napoli a Francesco di Marco Datini tra gennaio e aprile del 1386. Nell'occasione verrà offerta anche una sintesi delle principali novità sulla sua produzione poetica, fino a pochi anni fa nota solo parzialmente soprattutto grazie all'edizione fornita da Giuseppe Corsi nei Rimatori del Trecento del 1969.

Irene Falini è assegnista di ricerca presso l'OVI dove collabora alla redazione del TLIO. Ha di recente curato, insieme a Giuseppe Alvino e Marco Berisso, il volume Memoria poetica: questioni filologiche e problemi di metodo, Genova University Press, 2019.

Wednesday, April 29

Giulio Vaccaro: "Una sombra ya pronto serás, ovvero la (s)fortuna degli iberisimi in italiano (antico)" (A Shadow You Soon Will Be, or the (Mis)Fortune of Hispanisms in Early Italian)

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Nonostante i contatti tra Italia e Spagna siano stati fittissimi fin dal pieno Duecento e una ampia parte dell'Italia abbia conosciuto, nei secoli, fasi più o meno lunghe di dominio da parte degli spagnoli, il rapporto tra le due lingue è rimasto sempre piuttosto marginale. Nell'intervento mi soffermerò sulla diffusione antica degli iberismi, allargando poi lo sguardo anche all'italiano contemporaneo, mostrando come al peso complessivamente scarso dell'elemento iberico nello standard risponda una presenza ben più radicata nei dialetti.

Giulio Vaccaro è ricercatore presso l'OVI. Si occupa di volgarizzamenti di classici latini e mediolatini negli antichi volgari italiani (Albertano da Brescia, Seneca, Vegezio), di studio materiale dei manoscritti ai fini della storia della tradizione dei testi, di storia della lessicografia (con particolare riguardo alle vicende della Crusca nel Novecento) e di autori dialettali romaneschi (Sindici, Tacconi, Zanazzo).

Wednesday, May 6

Luca Barbieri: "I francesismi nell'italiano antico dai volgarizzamenti alla lingua letteraria" (Frenchisms in Early Italian: From Volgarizzamenti to Literary Language)

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La precocità e il prestigio della letteratura francese e provenzale creano condizioni favorevoli all'introduzione di numerosi gallicismi nella lingua italiana. Per quanto riguarda i francesismi, qual è il ruolo giocato dai volgarizzamenti italiani e dagli autori impregnati di cultura transalpina? E qual è la storia e il destino degli elementi introdotti in epoca medievale? Sono alcune delle domande alle quali tenteremo di rispondere in un percorso attraverso alcuni testi scelti per il loro valore esemplificativo e emblematico

Luca Barbieri è Primo ricercatore presso l'OVI e insegna Filologia romanza all'Università di Friburgo (Svizzera). I suoi ambiti di ricerca sono la poesia lirica medievale, la diffusione della materia troiana in Francia e in Italia e la fortuna dei classici latini nel medioevo. Ha pubblicato recentemente insieme ad Alfonso D'Agostino l'edizione critica commentata dell'Istorietta troiana e del volgarizzamento delle Eroidi gaddiane glossate. Attualmente si occupa di volgarizzamenti italiani dal francese e di alcune versioni francesi del Roman de Troie in prosa.

Wednesday, May 20

Chiara Sbordoni: "Ad limina et mirabilia Urbis: Dante, Petrarca e Boccaccio a Roma" (Ad limina et mirabilia Urbis: Dante, Petrarch, and Boccaccio in Rome)

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Dante configura il viaggio del suo personaggio-poeta come un pellegrinaggio a Roma. L'umanista Petrarca si reca a Roma come viaggiatore, poeta laureato, pellegrino. I personaggi di Boccaccio interrogano, con i loro dubbi, i mirabilia della città eterna. Per le Tre Corone Roma rappresenta una soglia tra presente e passato, tra vita materiale e dimensione spirituale, tra realtà contemporanea e ideale politico. Sulla mappa di Roma, civitas infernale, purgatoriale o paradisiaca che sia, ciascuno di loro orienta il proprio percorso d'autore costruendo una nuova tradizione letteraria.
 
Chiara Sbordoni è docente presso il Notre Dame Rome Global Gateway. Attualmente i suoi interessi di ricerca vertono sulle rappresentazioni e l'idea di Roma in Dante, Petrarca e Boccaccio. Tra il 2011 e il 2015 ha svolto un postdottorato presso la University of Leeds, nell'ambito del progetto Oral Culture, Manuscript and Print in Early Modern Italy, 1450-1700 (Italian Voices).