University of Notre Dame

Italian Studies

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OVI Video Conference Seminar Series 2018

“Early Italian Literary Texts: A Double Perspective”

The Italian Studies Program, in partnership with the CNR Institute Opera del Vocabolario Italiano (OVI), will host a third series of seminars focusing on early Italian literary texts of specific historical periods and from a double perspective: one more attentive to textual-linguistic issues and led by scholars at the OVI; the other more focused on critical-historical-literary matters and led by scholars associated with and invited by Notre Dame. The confirmed speakers are (in order of appearance): Pär Larson (OVI), Demetrio Yocum (ND), Giuseppe Marrani (Università per Stranieri di Siena), Filippo Gianferrari (Vassar College), David Lummus (Stanford University), Cosimo Burgassi e Speranza Cerullo (OVI).

 

All videoconferences will take place at 10am EST (Notre Dame Information Technology Center, Room 121), and at 16:00 CET (OVI, Florence, and Notre Dame’s Rome Global Gateway, Rome).

 

Wednesday, March 7

 

Pär Larson: “Ancora sul Frammento piacentino: nuove letture e interpretazioni” (More on the Frammento piacentino: New Readings and Interpretations)

 

L’antico testo poetico italiano convenzionalmente noto come “Frammento piacentino”, fatto conoscere da Claudio Vela durante un memorabile seminario di studi nel 2004, non ha ricevuto le attenzioni da parte degli studiosi che ci si sarebbe potuto aspettare, trattandosi di una composizione del secolo XIII trasmessa insieme alla sua musica (cosa rara, in Italia). Si propone una nuova analisi del ms. con alcune modifiche della ‘vulgata’ e una lettura complessiva, con proposte interpretative nuove.

 

Pär Larson è primo ricercatore presso l’OVI dove coordina il Tesoro della Lingua Italiana delle Origini. Storico della lingua italiana, si occupa di testi italoromanzi medievali e di filologia romanza, in particolare di lirica galego-portoghese del secolo XIII.

 

The video of this session may be found here.

 

Wednesday, March 21

 

Demetrio Yocum: “Kenosis e il linguaggio creaturale della lode nel Cantico di San Francesco” (Kenosis and the Creaturely Language of Praise in Saint Francis’ Canticle)

 

Comunemente indicato come la prima grande creazione poetica della letteratura italiana, e tra i testi più scandagliati dalla critica filologica e letteraria degli ultimi secoli, il Cantico di San Francesco offre ancora oggi un importante spazio d’indagine e di riflessione. Il seminario si propone di riesaminare, anche alla luce di una Vita del santo ritrovata di recente (2015) e attribuita a Tommaso da Celano, alcuni aspetti particolari del testo evidenziandone specifiche tematiche teologiche relative al rapporto tra creato, uomo, e Dio.

 

Demetrio S. Yocum è ricercatore presso l’Università di Notre Dame dove coordina il programma OVI a Notre Dame. Si occupa prevalentemente di letteratura italiana medievale e rinascimentale con particolare interesse per la teologia e la cultura monastica.

 

The video of this session may be found here.

 

Wednesday, April 4

 

Giuseppe Marrani: “Oltre la parodia. Commentare i sonetti di Cecco Angiolieri” (Beyond Parody. A New Comment on Cecco Angiolieri’s Sonnets)

I sonetti ad oggi riconosciuti come angioliereschi possiedono una notevole varietà di espressione e una vivace pluralità di ispirazione finora mai messe in luce. L’originalità della poesia comica dell’Angiolieri, volentieri aperta allo scherno giullaresco e non appiattita sull’autoritratto di meschino e frustrato gaudente resta tuttora da scoprire, in particolar modo per quel che riguarda le rime d’amore, spesso lontane dall’appiattimento parodico e piuttosto animate dalla rappresentazione di una scellerata e pur fervida voluttà.

 

Giuseppe Marrani è professore associato in Filologia della Letteratura Italiana presso l’Università per Stranieri di Siena. Si è occupato principalmente della tradizione poetica italiana (lirica e comico-giocosa) dei secoli XIII e XIV, e saltuariamente di lirica novecentesca.

 

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Wednesday, April 18

 

Filippo Gianferrari: “‘Poca favilla, gran fiamma seconda’ (Par. I 34): Cino, la lettera di San Giacomo e la Pentecoste della Commedia” (“Poca favilla, gran fiamma seconda” (Par. I 34): Cino, St. James’ Epistle and the Pentecost of the Commedia)

 

Perché Dante scrisse la Commedia? La critica sembra aver trovato una risposta a questa domanda nell’ultima terzina di Par. 1 34-36, in particolare nella speranza che “con miglior voci si pregherà.” Il seminario si propone invece di guardare alla sententia che apre questa terzina: “poca favilla gran fiamma seconda” come chiave per interpretare l’intera terzina. Offre, quindi, un’analisi degli usi tradizionali di questo proverbio, e mostra come Dante, evocando sia un sonetto di Cino che la lettera di san Giacomo, offra una profonda intuizione sulla natura della sua poesia.

 

Filippo Gianferrari è professore a contratto d’italiano presso Vassar College. Ha conseguito nel 2017 il dottorato di ricerca presso l’Istituto Medievale di Notre Dame, difendendo una tesi su “Dante and Thirteenth-century Education: Reading the auctores minores.” La sua ricerca si concentra principalmente su Dante e l’educazione medievale ed è caratterizzata da un approfondito approccio interdisciplinare che comprende i campi della paleografia latina, la storia del libro, e la storiografia.

 

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Wednesday, May 9

 

David Lummus: “Intertestualità e storia in Decameron IX 1. Boccaccio tra Cavalcanti e Dante” (Intertextuality and History in Decameron IX 1. Boccaccio between Cavalcanti and Dante)

 

La relazione propone un’interpretazione di Decameron IX.1 che prende in esame i collegamenti tra la rappresentazione della fol’amors all’interno di un’ambientazione storica verisimile e la poesia di Cavalcanti e Dante. Si mostra come la storia sviluppi i motivi del servitium amoris e di Eros Thanatos per discutere la realtà politica dell’epoca attraverso la lente della riflessione poetica sul desiderio.

 

David Lummus è professore associato d’italiano presso l’università di Stanford. Si è specializzato in testi latini e volgari prodotti in Italia tra il XIII e il XV secolo, in particolare quelli di Dante, Petrarca e Boccaccio. S’interessa di poetica ed esegesi medievale, dell’intersezione tra politica e poesia, della ricezione delle opere di Dante, e di teoria letteraria.

 

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Wednesday, May 16

 

Cosimo Burgassi e Speranza Cerullo: “Tradurre dal latino in italiano nel Trecento: due casi di studio” (Translating from Latin into Italian in the Fourteenth Century: Two Case Studies)

La traduzione delle grandi opere della latinità classica e di testi di carattere devozionale rappresenta un’operazione culturale di vasta portata che, a partire dagli ultimi decenni del Duecento e per tutto il secolo successivo, accompagna lo sviluppo e il consolidamento della lingua volgare in Italia. Attraverso gli esempi delle Deche liviane e della Leggenda aurea, l’intervento propone un’analisi comparata di alcuni aspetti della prassi traduttoria fra i due grandi versanti, classico e religioso, dei volgarizzamenti italiani.

 

Cosimo Burgassi è assegnista di ricerca presso l’OVI dove ha collaborato al progetto DiVo (Dizionario dei volgarizzamenti). I suoi interessi di ricerca vertono attualmente sul lessico italiano di provenienza latina in prospettiva diacronica, dal medioevo all’età moderna.

 

Speranza Cerullo è assegnista di ricerca presso l’OVI. Si è occupata di poesia mediolatina e trobadorica e di volgarizzamenti di testi agiografici, in particolare dei volgarizzamenti italiani della Legenda aurea.

 

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VIDEOCONFERENCING INFORMATION

We will be using Zoom (www.zoom.us) to connect. Anyone (in the world) can join the seminars (up to 50 people; participation is on a first come, first served basis). Participants just need a good internet connection, a webcam with a microphone, and speakers. Ipads, tablets, and smart phones can also be used. Please contact Demetrio Yocum (dyocum@nd.edu) to sign up for the seminars and for more details on how to connect via Zoom.